A questo punto sento dal rumore dei tacchi che Lei sta arrivando in sala dove io sono ancora confuso e in bilico sui quei tacchi troppo alti. Sento il ticchettio avvicinarsi e sono preso dall'ansia. Il rumore cessa alle mie spalle. Mi volto e la vedo che, statuaria, mi guarda con aria severa. Basta che i suoi occhi, senza proferire parola, si spostino dal mio volto al pavimento per capire cosa devo fare ed immediatamente mi metto a quattro zampe. Poi mi prende per i capelli energicamente e mi mette in bocca uno spazzolino da denti facendomi stringere con i denti l'impugnatura dello spazzolino in modo che le spatole rimangano fuori.
"Ecco sguattero imbecille, ora pulirai il pavimento del salone con lo spazzolino in bocca muovandolo avanti e indietro stando a quattro zampe e fai in modo che possa vederti sculettare come una troietta in calore mentre fai il tuo dovere!"
Inizio goffamente a fare quanto ordinatomi e faccio una gran fatica, con la coda dell'occhio vedo i suoi piedi a fianco, poi davanti, poi dall'altra parte, sento i tacchi e sento che si sposta nervosamente ed insoddisfatta. Ad un certo punto sento il tacco della sua scarpa prima sulla schiena ("Piegati!", urla inferocita) e poi sul collo ("La faccia per terra coglione"!)... un brivido mi percorre la schiena, poi si siede con tutto il suo peso sulla mia schiena mentre pulisco, per osservarmi meglio. Poco dopo si alza e dice "Basta sguattero, il pavimento lo finirai un'altra volta, ora andiamo in bagno...."
Trascinato in bagno come un cagnolino al guinzaglio, costretto a seguire a quattro zampe lei che cammina lentamente sculettando, vi arrivo un po' stanco e con il fiato corto
"Non sei allenato stronzetto, sei già stanco?"
"No" rispondo con il fiatone. Mi arriva un ceffone sonoro.
Senza bisogno di ulteriori spiegazioni dico "No, Milady".
Sorride maliziosa, e dice "Lo vedi che, seppur lentamente, anche il tuo piccolo cervello riesce a capire come si risponde alla Padrona"
A questo punto si siede sul water e mentre apre l'acqua del bidet mi intima di toglierle i bellissimi sandali a tacco alto che ha fino al quel punto calzato. Eseguo e lei ripone i suoi splendidi piedi nell'acqua tiepida del bidet. A questo punto basta come al solito un suo cenno perché immediatamente mi metta all'opera e inizi a lavarle i piedi con perizia. Lavo le dita, la pianta, il tallone senza usare il sapone, solo con l'acqua tiepida. Mentre le lavo i piedi Milady sfoglia distrattamente una rivista e ogni tanto senza nemmeno guardarmi dice "Forza stronzetto lavapiedi, muoviti, lava i piedi alla tua padrona".
Ad un certo punto sento la sua voce che dice "è sufficiente servo lavapiedi, ora asciugali"
Faccio per prendere l'asciugamano e mi arriva un'altro sonoro ceffone. Chino il capo e mi accuccio ai suoi piedi perchè non capisco. "Con i tuoi capelli cretino" dice, mettendomi letteralmente i piedi in testa ed iniziando a sfregarli contro i miei capelli fino a che non sono asciutti. A questo punto dice "Rimettimi i sandali". Detto fatto, si rialza maestosa guardandomi dall'alto del suo metro e 80. Accucciato davanti ai suoi piedi la vedo osservarmi con sguardo spietato e sornione al tempo stesso. "Seguimi in camera. Ti userò anche come maggiordomo. Ho comprato un paio di autoreggenti nuove e voglio che tu me le faccia indossare... così metterò alla prova la tua natura di porco". Si china un attimo, mi afferra il mento, scuote la mia faccia dicendo "Eccolo il mio bel porcellone... hai l'uccello in tiro, vero?" poi mi molla all'improvviso sentenziando "Dai, seguimi" e dà uno strattone al guinzaglio. Io barcollo, mi alzo in piedi e mentre sono ancora curvo nel tentativo di risollevarmi sento lei gelida... "Da quando in qua i maiali vanno a due zampe?" silenzio di ghiaccio.... mi riaccuccio riassumendo la posizione precedente... Si gira lentamente offrendo ai miei occhi un panorama divino... il suo indice scivola verso i glutei affondando nella carne soda... sento le sue parole calme ma autoritarie "E voglio il tuo naso incollato al mio culo, intesi?"
BdC
"Ecco sguattero imbecille, ora pulirai il pavimento del salone con lo spazzolino in bocca muovandolo avanti e indietro stando a quattro zampe e fai in modo che possa vederti sculettare come una troietta in calore mentre fai il tuo dovere!"
Inizio goffamente a fare quanto ordinatomi e faccio una gran fatica, con la coda dell'occhio vedo i suoi piedi a fianco, poi davanti, poi dall'altra parte, sento i tacchi e sento che si sposta nervosamente ed insoddisfatta. Ad un certo punto sento il tacco della sua scarpa prima sulla schiena ("Piegati!", urla inferocita) e poi sul collo ("La faccia per terra coglione"!)... un brivido mi percorre la schiena, poi si siede con tutto il suo peso sulla mia schiena mentre pulisco, per osservarmi meglio. Poco dopo si alza e dice "Basta sguattero, il pavimento lo finirai un'altra volta, ora andiamo in bagno...."
Trascinato in bagno come un cagnolino al guinzaglio, costretto a seguire a quattro zampe lei che cammina lentamente sculettando, vi arrivo un po' stanco e con il fiato corto
"Non sei allenato stronzetto, sei già stanco?"
"No" rispondo con il fiatone. Mi arriva un ceffone sonoro.
Senza bisogno di ulteriori spiegazioni dico "No, Milady".
Sorride maliziosa, e dice "Lo vedi che, seppur lentamente, anche il tuo piccolo cervello riesce a capire come si risponde alla Padrona"
A questo punto si siede sul water e mentre apre l'acqua del bidet mi intima di toglierle i bellissimi sandali a tacco alto che ha fino al quel punto calzato. Eseguo e lei ripone i suoi splendidi piedi nell'acqua tiepida del bidet. A questo punto basta come al solito un suo cenno perché immediatamente mi metta all'opera e inizi a lavarle i piedi con perizia. Lavo le dita, la pianta, il tallone senza usare il sapone, solo con l'acqua tiepida. Mentre le lavo i piedi Milady sfoglia distrattamente una rivista e ogni tanto senza nemmeno guardarmi dice "Forza stronzetto lavapiedi, muoviti, lava i piedi alla tua padrona".
Ad un certo punto sento la sua voce che dice "è sufficiente servo lavapiedi, ora asciugali"
Faccio per prendere l'asciugamano e mi arriva un'altro sonoro ceffone. Chino il capo e mi accuccio ai suoi piedi perchè non capisco. "Con i tuoi capelli cretino" dice, mettendomi letteralmente i piedi in testa ed iniziando a sfregarli contro i miei capelli fino a che non sono asciutti. A questo punto dice "Rimettimi i sandali". Detto fatto, si rialza maestosa guardandomi dall'alto del suo metro e 80. Accucciato davanti ai suoi piedi la vedo osservarmi con sguardo spietato e sornione al tempo stesso. "Seguimi in camera. Ti userò anche come maggiordomo. Ho comprato un paio di autoreggenti nuove e voglio che tu me le faccia indossare... così metterò alla prova la tua natura di porco". Si china un attimo, mi afferra il mento, scuote la mia faccia dicendo "Eccolo il mio bel porcellone... hai l'uccello in tiro, vero?" poi mi molla all'improvviso sentenziando "Dai, seguimi" e dà uno strattone al guinzaglio. Io barcollo, mi alzo in piedi e mentre sono ancora curvo nel tentativo di risollevarmi sento lei gelida... "Da quando in qua i maiali vanno a due zampe?" silenzio di ghiaccio.... mi riaccuccio riassumendo la posizione precedente... Si gira lentamente offrendo ai miei occhi un panorama divino... il suo indice scivola verso i glutei affondando nella carne soda... sento le sue parole calme ma autoritarie "E voglio il tuo naso incollato al mio culo, intesi?"